I settori che seguiamo
Industria e logistica
Le criticità cambiano molto da un comparto all'altro. Queste sono quelle che incontriamo più di frequente sul territorio della Brianza.
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Plastico e manifatturiero
Il carico d'incendio supera le soglie con più facilità di quanto sembri, tra granuli in silo, semilavorati a bordo linea e prodotto finito. A questo si aggiungono le polveri combustibili nelle fasi di macinazione e la sicurezza funzionale di presse e linee.
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Legno-arredo e verniciatura
Depositi di legname soggetti a soglie basse, cabine di verniciatura, aree di travaso di vernici e solventi, polveri di legno duro con obblighi che vanno oltre il DVR ordinario. È il comparto tecnicamente più delicato del territorio.
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Magazzini e logistica
L'assoggettabilità scatta al superamento di una determinata superficie lorda, indipendentemente da cosa sia stoccato. Altezza di stoccaggio e scaffalature incidono poi su compartimentazione, esodo e dimensionamento degli impianti.
Strutture collettive e terziario
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Ospedali, case di cura e RSA
Le persone da mettere in salvo spesso non camminano da sole: la strategia si costruisce sull'esodo orizzontale progressivo, e la compartimentazione diventa il cuore del sistema. A questo si aggiungono gas medicali, continuità elettrica e lavori da eseguire a reparto aperto.
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Caserme ed edifici pubblici
Un unico complesso raccoglie alloggi, autorimesse, officine, archivi e centrali: ciascuno può essere attività soggetta per conto proprio. Su edifici esistenti e vincolati si lavora spesso con soluzioni alternative da sostenere davanti al Comando.
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Terziario: uffici, commercio e ricettivo
Le soglie dipendono da presenze, superfici e posti letto, parametri che crescono senza che nessuno li ricalcoli. Cambi di destinazione d'uso, frazionamenti e autorimesse interrate sono le situazioni più frequenti.
Se la vostra attività non rientra in nessuno di questi, non è un problema: la verifica preliminare è la stessa. Cambiano le criticità da cercare, non il metodo.